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Un luogo condiviso

Il “Cerchio Magico”, conosciuto anche come “Circle Time” è un metodo di lavoro ideato dalla Psicologia Umanistica. Esso è uno strumento dei più efficaci nell’educazione socio-affettiva e permette di aumentare la vicinanza emotiva e di risolvere i conflitti all’interno del gruppo classe. Ciò permette ai ragazzi di avere un luogo condiviso in cui confrontarsi.


Il Circle Time cerca di creare una situazione di uguaglianza tra i partecipanti, garantita anche dalla presenza dell’insegnante che fa parte del cerchio ed è quindi allo stesso livello degli alunni. Di seguito sono riportate alcune caratteristiche principali che tale metodologia favorisce nel contesto scuola:

· Incrementa l’inclusione;

· Insegna ad ascoltare;

· Fa sperimentare l’empatia, la capacità di esprimere le proprie emozioni;

· Aumenta la conoscenza di sé;

· Promuove la libertà di espressione di idee, punti di vista e la capacità di rispettare l’altro;

· Migliora la comunicazione orale.

È un gruppo di discussione su argomenti di diversa natura, con lo scopo principale di migliorare la comunicazione e far acquisire ai partecipanti le principali abilità comunicative. Il luogo condiviso può essere qualsiasi posto adeguato al cotesto scuola, come l’atrio, il giardino ma anche all’interno della propria aula disponendo le sedie in cerchio. Una volta individuato il luogo, i partecipanti dovranno disporsi in circolo e, nel tempo stabilito, potranno discutere di un qualsiasi argomento.

L’insegnante è il facilitatore e, soprattutto inizialmente, dovrà aiutare il gruppo a scegliere il tema e dovrà esplicitare le regole agli alunni, tra cui:

· nessuno può chiedere di saltare il turno;

· nessuno ha un ruolo dominante (neanche il docente);

· ognuno racconta di sé in relazione all'argomento prefissato;

· astenersi da giudizi e critiche verso gli altri imparando così il rispetto dei turni, la tolleranza e la collaborazione.

L’insegnante stimola i ragazzi ad interagire con gli altri, a esprimere senza timore i propri pensieri, ad ascoltare ciò che gli altri dicono senza interrompere. Inoltre, deve osservare i rapporti all’interno del gruppo, stimolare le persone più timide e contenere quelle più aggressive cercando di rendere tutti partecipi della discussione. Alla fine del Circle Time l’insegnante riassumerà quanto emerso in maniera obiettiva e senza dare giudizi personali.

Tale strumento può risultare efficace anche per quei ragazzi che hanno determinate difficoltà di attenzione, di inibizione delle risposte automatiche e comportamentali. Considerando un ragazzo con disturbo da Deficit dell’Attenzione e dell’Iperattività (ADHD), questa metodologia permette di lavorare sul controllo delle risposte automatiche, come l’incapacità di rispettare il turno di parola. Ovviamente è necessario che si lavori su più fronti perché sappiamo che non è così semplice con una problematica di questo tipo, ma può essere un inizio.

Il Circle time permette anche di favorire e nel caso ripristinare un buon clima all’interno del gruppo classe. Un buon clima scolastico, il benessere emotivo e sociale di ogni alunno è importante in quanto buone relazioni con i pari sono un indicatore del funzionamento e dello sviluppo, non solo in ambito sociale, ma anche familiare e del rendimento scolastico, del comportamento e della regolazione emotiva. (M. Camodeca)

Quindi, in conclusione il Circle Time è finalizzato a incrementare le competenze comunicative degli alunni. Sul piano personale questa attività consente di sentirsi ascoltato, con sviluppo dell’eterostima, acquisire maggiore fiducia in se stessi con aumento dell’autostima, infine, diventare più consapevole delle proprie capacità espressive con aumento dell’esostima.


Dott.ssa Teresa Longo


Bibliografia

- M. Camodeca – Il bambino in classe 2016, Carocci editore

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