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Normalizziamo la diversità!


Oggi, venerdì 3 febbraio 2023 si celebra la giornata dei calzini spaiati. L'idea nasce in una scuola primaria del Friuli Venezia Giulia per «sensibilizzare ad adottare uno sguardo diverso sulla diversità». Quindi, i calzini diversi hanno un significato sociale: quello di spronare al rispetto reciproco verso chi è diverso da sé.

Nel mondo della scuola è molto importante essere sensibili a tale tematica. Oggigiorno, sono disponibili molte attività, video, libri che aiutano i docenti a parlarne con i propri alunni.

Un cortometraggio che può essere visionato potrebbe essere “Cuerdas, Storia di un’amicizia speciale!” (Alla fine della recensione troverete il link diretto al cortometraggio in lingua italiana.)


Cuerdas, ovvero "corde", è il cortometraggio che racconta la storia dell'amicizia tra Maria e un bambino affetto da paralisi cerebrale. La storia racconta l’ingresso di un bambino con disabilità in un orfanotrofio. Quando si incontrano per la prima volta, Maria nota che il bambino non può camminare, non può muoversi e non può parlare, per questo, in maniera semplice, cerca di spiegargli come si muove una mano. L’aiuto di MARIA sarà cruciale per comprendere l’importanza di accettare l’altro a prescindere dalle sue caratteristiche fisiche, dalle proprie difficoltà, dalla propria cultura, dalla propria religione. Ogni giorno la compagna interagisce con l’amico speciale per insegnargli nuove cose, ma anche per capire i suoi interessi e le sue difficoltà. Infatti, pian piano, i due diventeranno inseparabili e Maria scatenerà tutta la sua fantasia e originalità pur di far giocare il suo amico.

La scena finale del cortometraggio è molto significativa. Maria diventerà un’insegnante. A mio avviso, questo punto è cruciale per far sì che vi sia una scuola inclusiva. Infatti, è necessario che siano prima gli insegnanti e le insegnanti ad accettare e favorire l’inclusione di tutti gli alunni. Solo in questo modo, si può trasmettere il valore dell’unicità di ognuno di noi. Ognuno è speciale e unico a modo suo, non esiste un bambino uguale all’altro, ma soprattutto non esiste un bambino "normale".


Tutti uguali, tutti diversi, tutti importanti.


Dott.ssa Teresa Longo


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